Si avvicina finalmente l'inizio del girone di ritorno, e mi accorgo che nella baldoria delle festività non abbiamo più informato i nostri amati tifosi di come i loro beniamini siano riusciti a passare il turno di coppa, arrivando a giocarsela ai quarti contro il Bubi, questo giovedì. Fortunatamente ricordo quella partita come fosse l'anno scorso, quindi credo di essere in grado di proporre un breve e ritardatario riassunto. L'avversario era lo stesso Marlengo che una settimana prima a Merano ci aveva sconfitto per 3 a 2 grazie ad un Maggetto in versione “ghe pensi mi”, ma questa volta un alone di fortuna ha pervaso le Max Valier aiutando i condorini a salvare quel disastroso finale di stagione. La prima fase della gara è decisa dalla gioventù dolomitica: l'uno a zero ospite (sempre l'incubo Maggetto) è propiziato da una cappella mondiale di Selva, che non trattiene un innocuo pallone indirizzato sul fondo e lo serve gentilmente all'avversario. Errore che comunque non peserà sul risultato finale, ma che anzi servirà da stimolo per alcune decisive parate nel corso della partita. L'altra faccia della giovinezza si chiama Pistoia, il nostro bocia di movimento che segna il suo primo gol ufficiale in maglia dolomitica, appoggiando sotto porta un pallone arrivato grazie alla caparbietà di mizzon, andato a sradicare con la zappa la sfera dai piedi avversari. Nessuna delle due squadre in campo da un grande spettacolo, anche perché al Marlengo il pareggio basta e avanza per passare il turno, mentre il Dolomiti dà il latte alle ginocchia da quanto appare spompo e smunto. Arriva comunque il raddoppio ospite ad opera del gemello del gol meranese Bagalà (purtroppo la dinamica della marcatura si è persa nel prosecco di Natale..), al quale risponde il solito ruggito del Capitano, che da quando si è rimesso ha ripreso a prendersi la squadra sulle spalle: geniale il suo tocco di tacco sotto porta ad aggiustare un tiro di Gastaldelli (2 a 2), ed improbabile la traiettoria che dà alla sfera quando, unico in campo, crede ad un campanile alzato dalla testa matta di Lorenzini e destinato sul fondo, inventandosi un diagonale biblico che regala il vantaggio ai padroni di casa. La determinante complicità del portiere avversario è ancor più evidente sul gol del 4 a 2, quando il redivivo Pavani si accolla una punizione che insacca di precisione e potenza con un terra-terra sul palo del portiere. La partita si innervosisce inaspettatamente e porta all'espulsione di un giocatore meranese, spianando la strada alla vittoria dei condorini di Mister Armani, che riescono a segnare ancora con Lorenzini e Vinci prima della seconda espulsione ospite e del fischio finale. Il 6 a 2 finale non deve però ingannare: il gioco è ancora latitante e le reti sono per lo più frutto del caso e delle giocate individuali, mentre qualcosa sembra perso anche nello spirito di sacrificio che ha sempre caratterizzato questo gruppo. Ad ogni modo, giovedì 12 si ricomincia con i quarti di coppa in casa contro il Bubi (ore 20.30) e si vedrà se le feste hanno portato, oltre a qualche chilo da smaltire, un po' di voglia e di cattiveria in più. Forza vecchio cuore dolomitico!