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Non ne va una dritta ultimamente al Futsal Dolomiti, che incappa giovedì scorso nella quinta sconfitta di fila in campionato! Girando un po' di più il dito nell'ano del rapace, si noterà che nelle ultime sette partite di campionato i condorini sono riusciti a portare a casa un solo punto contro il S. Quirino, e che l'ultima vittoria (se si esclude il fragoroso ma evanescente 9 - 0 di coppa con il Bubi) risale alla partita contro l'Holiday, giocata a Merano ben otto giornate or sono. L'anno scorso, con una rosa sulla carta meno competitiva, alla seconda giornata del girone di ritorno si avevano in saccoccia 16 punti che parevano una miseria. Oggi, alla seconda di ritorno i punti sono 15. Sempre la scorsa stagione, di questi tempi iniziava una inaspettata e caparbia rimonta che ci portò a finire la stagione in un crescendo di convinzione ed esaltazione, inanellando 5 vittorie di fila e riportando il buon umore nell'ambiente. In realtà l'unica cosa buona del Dolomiti versione 2.0 è proprio la mancanza di tensioni in spogliatoio nonostante il rendimento decisamente insufficiente della banda di mister Armani, fattore dal quale bisogna assolutamente prendere le mosse per creare i presupposti per una rimonta che di sicuro ormai non ci porterà chissà quanto in alto, ma che altrettanto certamente serve come il pane per evitare depressioni sportive e capitomboli demotivanti.Se da una parte ci sta questa decisa autocritica, dall'altra bisogna anche dire che il Futsal Dolomiti non ha affatto sfigurato nella gara di giovedì contro la Febbre Gialla, giocando una partita di cuore e cerattere, restando sempre in partita ed intimorendo spesso la più esperta avversaria. Dopo i primi 10 minuti passati senza grandi spaventi da una parte e dall'altra, gli ospiti passano in vantaggio con Ricci, che segna con un rasoterra di esterno (non proprio irresistibile) radente il palo. Il Dolomiti accusa il colpo e non riesce a reagire prontamente, ma subisce il secondo gol grazie ad un dribbling del bravo Cehaic in banda, che serve poi il veterano Catanzarit, dimenticato in mezzo all'area e libero di insaccare a un passo da Selva. Il secondo tempo è Pavani-show. I condorini entrano determinati, pressano alto e concedono poco più di qualche contropiede (molto bravo Selva a neutralizzarne un paio), e il "Pavone", in ombra nel primo tempo, comincia a sparare cannonate da ogni posizione: di destro in corsa, di destro al volo, di punta destra, di collo destro ma mai con il sinistro, è comunque lui a dare la scossa ai padroni di casa, e a dare l'assist per il gol di Manfredini, no anzi Manfrini.. ecco, Manfrin si chiama ecchecazzo!Le occasioni cominciano ad arrivare numerose, ma i tiri si infrangono contro i pali, contro il portiere o contro il buon Pintarelli, che sciupa un'occasione d'oro paragonabile solo a quella volta che due tipe volevano fottermisi, ma ero troppo ubriaco e non ce l'ho fatta. Ma questa è un'altra storia..L'indemoniato Pavani ci prova ancora con una rovesciata d'antologia, che si stampa sulla faccia di un sorpreso Pantozzi, e qui più o meno finisce la partita.Si segnala, appe\sa in tribuna, la nuova bandiera ufficiale fatta in casa con l'aiuto di mia madre, e si ringraziano per la presenza i nostri numerosi e bellissimi tifosi, e lo iettatore Santachiara che ancora non è riuscito a vedere una vittoria della sua squadra del cuore.Sosteneteci, prima o poi non ve ne pentirete!
(nella foto Mattia "Pavone" Pavani, è lui a provare la rimonta nel finale di gara)
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