Una cosa è la realtà, altra cosa la virtualità. Partendo da questo banale assunto si possono trarre molteplici considerazioni dal match di giovedì scorso contro la Febbre Gialla. Se virtualmente, infatti, le due squadre si trovano appaiate ora a 4 punti subito sotto alle favorite di questa stagione, la realtà impietosamente trasforma come una fata cattiva il frutto dei nostri sudori in un unico striminzito punticino, ricavato proprio dal pareggio contro i vice campioni della scorsa annata. A ben vedere, il bicchiere mezzo vuoto si compone anche del fatto che gli unici tre punti pieni portati a casa finora contro il Bubi, sono i soli che realmente non valgono una sega, anche se virtualmente erano fondamentali. Fortunatamente il nostro capitano Pantozzi, ottimista al limite del fanatismo religioso, mi ha insegnato che siamo noi a decidere cosa sia o meno fondamentale per la nostra squadra e mi ha convinto della assoluta importanza di questo piccolo punticino rimediato giovedì, invitandomi anche a guardare alla sola classifica che conta: quella virtuale! Dopo un primo momento di comprensibile smarrimento, ho fatto atto di fede e ho iniziato a far scorrere di nuovo il film della partita per scrivere la consueta cronaca del sabato (oggi è lunedì, va bene, ma solo in realtà..). Ho rivisto quindi le squadre salutarsi in campo, ho rivisto i giallo-neri partire subito bene mettendo in apprensione la nostra difesa, e ho rivisto la tribuna del Palasport gremirsi di caldi tifosi dolomitici, venuti a sostenere la squadra nell'attesa che il comune riapra le tribune del nostro stadio di casa, uscendo così da un imbarazzo che non gli fa onore. Ricordo i piedi di Davide Florian sparare mine da ogni posizione del campo, e quelli di "cuoredipanna" Pavani farsi molli dopo aver visto in tribuna la morosa, anch'ella giunta per sostenere la squadra. Rivedo Borgo vincere un rimpallo al limite dell'area avversaria e servire un liberissimo Lorenzini, che in tutta tranquillità può mirare, e da due metri mettere la palla al sette portando in vantaggio il Dolomiti. Esultanza per nulla contenuta, e si ricomincia cercando di star chiusi e pressando il più possibile. L'illusione ci mette davvero poco a volte a diventare reale e palpabile, ed i tre punti vengono incisi minuto dopo minuto negli occhi degli uomini-condor: ogni palo o traversa colpita da Bonato, Florian e compagni è un colpo di scalpello che avvicina gli ospiti al liberatorio fischio finale. La pressione della Febbre Gialla si fa via via più asfissiante senza però trovare grandi varchi nella resistente parete dolomitica eretta da mister Armani, che crolla però su un tiro dell'indefesso Florian, che buca le mani di Testini coronando una bellissima prova e sgretolando i sogni di vittoria del Futsal Dolomiti. Si chiude quindi con un uno a uno intenso e combattuto, che per alcuni sta stretto alla Febbre Gialla, visti i 5-6 pali centrati durante il match, mentre altri ricordano con Boskoviana saggezza che "palo no è gol, palo è fuori", o che "Gullit uscì dall'area come cervo esce da foresta".
Altri due match impegnativi ci aspettano ora, prima del turno di riposo, per sollevarci nella poco importante classifica reale: Juventus Club e Kicker5 saranno i prossimi banchi di prova sull'irrazionale strada dell'illusione dolomitica.